Is that enough?

“When your own have died, and there’s no more pride.
When your heart is broken a thousand times in every moment, is that enough?”

Ero sul terrazzo, mi cullavo con l’idea di fumare una sigaretta come facevo una volta. Fumo, nebbia, anima, tutto mescolato in un’espirazione tanto semplice quanto profondamente significativa, specialmente quando ti penso.
Ti penso ancora, sì, e vorrei tanto che tu potessi pensarmi ancora.

Ma lo sai cosa mi ha fatto davvero male? Te lo dico apertamente. Non c’è mai stato nulla di esplicito tra noi due, questo è vero, eppure con la facilità di chi è dietro ad un monitor voglio strapparmi le dita e vomitare che non trovo più il tuo sorriso, nella mia mente.

Quante volte giocherellavo con le nuvole, dipingendo la tua faccia, le tue smorfie, i tuoi occhi; quante volte mi dilettavo ad ascoltare le tue canzoni pensando a cos’avresti detto o fatto. Eri veleno puro, di quello che ti entra nelle vene e ti brucia fino a non-ucciderti del tutto, mi bruciavi le mani, gli occhi. Cicca di sigaretta spenta sulla carne viva.
Eri veleno e non sorridevi, se non quando eravamo assieme. Eri fuoco e bruciavi anche me, anche se urlavo tu continuavi più forte. Mi urlavi sulla pelle, gocciolavi dolore quando tagliavi i tuoi sorrisi su misura per fingere contro chi ti aveva ucciso più volte. Violentata, umiliata, uccisa pur rimanendo viva. Avevi smesso di vivere, non potevi farmi credere altrimenti. Io non servivo, non c’ero, non sarebbe mai stato utile nulla. Eri morta quando mi guardavi, ora sei morta senza guardarmi.

Ed io non riesco più a ricordarmi come sorridevi. Non importa quando sangue abbia versato su quel terrazzo, prendendo a pugni la mia memoria sotto la forma di un muro di cemento, non importa quante urla mi abbiano fatto sembrare un pazzo, non importa quanto potessi piangere a dirotto chiamando il tuo nome. Non riesco più a ricordarmi il tuo sorriso.
Non lo dipingo con le mani, non ne sento più il suono, eppure no: non ti ho dimenticata. Perché dobbiamo essere così crudeli? Perchè TU sei stata così crudele da lasciarmi senza di te? No. Non è crudeltà. E’ giusto così.
L’egoismo mi fa parlare, solo perché un tuo abbraccio di tanto in tanto avrebbe reso migliore quello che ho dentro.
Chissà se ti piacerei, ora? No, non credo proprio, oramai non ho più nulla di quello che hai conosciuto; mi ameresti, questo è logico, e saresti contenta di chi ho vicino, ma probabilmente mi detesteresti nel tuo modo particolare e cercheresti di iniettarmi il tuo odio dentro, per contaminarmi, per farmi tornare in me stesso.
Non ti piacerei certamente, ma mi ameresti, sono così arrogante da pensarlo.
Perché in fin dei conti, mi strapperei gli occhi se non riuscissi perlomeno a ricordare come mi guardavi.

Cosa c’è dentro di me? Sicuramente una parte di te.

Scusami

“This damage is more than I can take”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: