The infection must DIE

Continui, imperterrito, a fare l’errore. Quell’errore. Continui imperterrito a cercare quel sorriso che non può venire da loro, no, non da loro. Né da nessun altro. Un buon tè è quello che ci vorrebbe ad allietare un animo tormentato. Porgergli una coperta sulle spalle, scaldarlo. Coccolarlo, anche, perché no. Ma questo non è mai stato dovuto, in realtà nulla è stato dovuto. Ma questo a nessuno, e di ciò non ci si deve lamentare.
E’ così che va’ la vita, quest’umile dono. Perché sì, è un dono, e non voglio sprecarlo stando dietro a chi non merita nemmeno l’ossigeno che respira.

Patetico.
Quanti luoghi comuni sono riuscito a collezionare in una singola frase? Nasciamo soli e moriamo, soli. Non c’è nulla che cambierà questo tragico atto. In realtà non c’è niente che cambi il fatto che morremo, solo che quando abbiamo altri pensieri per la testa, ci sembra un evento lontano. Ma quando siamo abbandonati al nulla, senza qualcosa da fare, senza Qualcuno che ti stia vicino, allora sopraggiunge la distruzione dell’anima e dei preconcetti. Tutto il tuo stile di vita e le bugie che ti eri costruito per andare d’accordo con chi ti sta vicino viene inesorabilmente distrutto. Maledizione, la chiami. Urlando dai la colpa al fato, al destino, al karma, a qualsiasi entità corporea che ti permetta di svicolare.
Non sono io che scrivo, è qualcosa che voleva uscire da un po’. Non ho idea di chi, o cosa covi tutto questo risentimento. So solo che tu, proprio tu, sei stata la mia Delusione. La mia ennesima delusione. E mentre nei film i personaggi solitari che hanno ricevuto solo sofferenza dalla vita appaiono come i bellocci, come i misteriosi,  ed hanno sempre qualcuno pronto a cullarli … Nella vita accade l’esatto contrario.
Beh, alla fine, il contrario di cosa? Di quello che sarebbe giusto?
Ma chi sono io per definire quello che è giusto o quello che non lo è. C’è persino qualcuno che vedrà della razionalità, in questo post. C’è persino qualcuno che farà valere le sue conoscenze nei miei confronti, per interpretarlo.
Ci sarà, persino, qualcuno che dirà “ah, come ti conosco, non ti smentisci mai”.

Nessuno conosce nessun altro. Mai.

E se qualcuno si fa conoscere a fondo, è solo perché quella persona è come una pozzanghera di vomito.
Già vista miliardi di volte, il prodotto del medesimo processo ripetuto allo spasso e portato alle sue estreme – e stupide – conseguenze.

E pensare che io, a volte, le chiazze di vomito le osservavo per capire cos’aveva mangiato la persona. Osservando l’alimentazione di qualcuno capisci tutto di lui. Sono serio, non è deformazione professionale.
Riesci a capire le sue emozioni, la sua psiche, persino se ha tanti amici oppure no. Oh, certo, bisogna avere occhi buoni e uno stomaco forte.

Occhi buoni?

Una Risposta to “The infection must DIE”

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