Esser diventato adulto può voler dire avere paura di scrivere i propri sentimenti. Avere paura che essi vengano giudicati infantili, inappropriati, sottocatalogati in qualche stereotipo diffuso.. Essere, di nuovo, fuori dal mondo, senza lo scudo della famiglia o di chi per loro ci tenevano riparati dalla comprensione del mondo. Isolato per volontà o necessità, inviso al più comune sentimento.
Il desiderio di comprensione, così insito, affonda le unghie come tigre nelle mie dita. Mi morde alla gola, non lascia che io respiri liberamente. Vuole qualcosa. Vuole che io voglia qualcosa.
Nuoto in un mare senza isole. L’unico desiderio è spingersi oltre, sperando di trovare qualcuno che, perso come me, incroci per qualche secondo il mio sguardo.

2 Risposte to “”

  1. Liberami da ciò che voglio,
    perché da solo non ci riesco.

    Perché non riesco a divincolarmi da quegli artigli
    che con violenza affondano nella mia pelle
    per afferrare i lembi di un’anima sconosciuta.

    Desidera di volere, e ottienilo.
    Perché non si esce da se stessi.

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