Cold calling

Sento i suoi passi, lo sento tornare – come se fosse mai andato via, come se non adorassi credere ciecamente alle favole, al lieto fine, ed ai sorrisi graffiati sulle labbra – eppure, non ho così paura. Adoro la narrazione in prima e seconda persona. E’ dannatamente divertente, e ti permette di apparire molto più semplice e stupido di quanto tu voglia persino risultare. Ed è divertente soprattutto quando parli di una sola persona.
Sembra, semplicemente, accadere. Come ogni altra cosa, del resto.
E queste parole mi aiutano a dargli il bentornato.
Ombre che camminano ed urlano e danzano freneticamente dentro la mia stanza, e parlano di quanto tutto sia infinito con un ghigno. Piove.
Adoro la pioggia, mi riconduce sempre nello stesso punto, seguendo la traccia delle gocce che schioccano dentro di me. Piove fuori e piove dentro, nella foresta della mia anima; vago sperduto tra i grandi alberi abbattuti e le rondini in fuga disordinata – scavo, cercando il famigerato tesoro, scavo fino a che le dita non sono sanguinanti e le lacrime non coprono l’intero volto.
E allora arrivi tu e ridi e dici che tutto ciò non ha senso, ed io dico che deve aver per forza un senso, e tu ridi. Mi danzi intorno ridendo delle mie lacrime, avvicinandoti per leccarle e sputarle sopra le mie mani che tremano per lo sforzo.
Continuo a scavare, urlando tra la pioggia che confonde i suoi, e il trucco ti si sbava perdendo l’accento di burlesque che aveva prima, a vantaggio di un’espressione prettamente simile a quella di una sorta di Pierrot.
E’ solo una moda come qualsiasi.

Non era come te l’aspettavi, nemmeno come me l’aspettavo io. Quando smetto di scavare, rimango impietrito a fissare il mio favoloso ritrovamento. Ti avvicini, poggi la testa sulla mia spalla e guardi con me. Uno specchio, nient’altro. Avvicino la mia mano a toccarne la superficie, e tu appoggi la tua sopra la mia, accompagnando dolcemente il movimento… E oltre quello specchio vediamo le nostre mani.
Ma la pioggia continua a caderci sopra senza rispetto.
Come ha sempre fatto. 


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