Tengo il mio passato tra le dita, osservo il suo stelo delicato e ne annuso l’odore: grigio.

Uno stelo piantato nell’ottocento, che affonda le radici nell’epoca romana.

Trae acqua dalle lacrime, dai sorrisi e dalla bellezza.

E Dio, quante lacrime verso pensando a quanta bellezza ho trovato.

Sono un uomo fortunato, dopotutto.

o.

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