Grazie, per avermi insegnato di nuovo a soffrire; a vivere le sofferenze fino all’ultimo, a suggere l’attimo nell’ultima goccia e a godere del deliquio da esse causato fino alla pazzia, all’esasperazione. L’astinenza era stata troppo lunga; troppo tempo vissi sottoterra deprivando il mio organismo del nutrimento di cui abbisognava. Una sana brama di malvagità e perversioni, un mix di crema e amarissimo cacao, che mi ha sempre caratterizzato. L’esuberanza, il voler spiccare su tutti gli altri sapori. Oh, sì, è sempre stato tipicamente Me. Come farne a meno? Come ho potuto, così tanto e così a lungo ?
Mozart risuona impetuoso in una stanza che non è mai stata così vuota, ma ora, la Sinfonia ricomincia a suonare.

Sono il vampiro Lestat, e sono tornato per voi.

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