Il cielo è stato squarciato da artigli di demoni urlanti! Scappate, piccoli miei, scappate; emozioni dalle gambe corte, come le bugie, e pianti lasciati in sospeso sulla sedia a rotelle, scappate!
Colate di luna versate dal cielo riempiono di vita un cuore ormai avvizzito, prorompendo come torrente fuori dagli argini, inondando ogni vicolo dimenticato da Dio, da me. Bagnati, alcuni tamburi tornano a suonare, sotto colpi di martelli fatti di parole -pronunciate da me!
Questo fiume impetuoso, queste campane sonanti, quest’arpa che suona a volume assoluto, può essere solo alimentata dai ruggiti?

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