Hai mai curato un passero?

Urlava, piangeva, ai piedi di un albero di Vita. Gridava pietà, dai morsi di un’esperienza troppo feroce, che ha chiesto troppo alla sua forza. Abbandonato da un cielo che non voleva saperne di lui; abbandonato da promesse di ruggiti futuri ormai irrealizzabili; abbandonato da ciò che credevi sicuro.
Quando incontrai il suo sguardo, capii che avevamo molte cose in comune.

E lo curai, baciai la sua anima e lasciai che succhiasse il midollo della mia vita.

E quando guarì, si librò per raggiungere le sue promesse, per realizzare il suo destino. Non si voltò. Non tornò.

Colpiscimi pure.
Non c’è più sangue, qui per te.

E alla fine, uno in più o uno in meno, che differenza fa?

Lestat

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