HORATIUS

” Immortali, davanti a tutte, le nostre tradizioni. “

Il concetto di immortale è sempre stato presente nella psiche umana.
Quando si prese coscienza dell’inizio della vita, la domanda circa la sua fine divenne spontanea.
Ma questa mia riflessione non è certo dedicata a concetti trascendenti, bensì al loro esatto opposto.
Penso al colore dei Colori, al profumo d’arcobaleno e al rintocco dei sorrisi, al cigolare delle altalene ed all’acuto rumore prodotto dagli scivoli.

“Lo maggior don’ che Dio per sua larghezza fesse creando, e alla sua bontate più conformato, e quel ch’ei più apprezza fu della volontà la libertate, di che le creature intelligenti e tutte e sole furo e son dotate”

Vivere. Io vi incito a vivere.
Smetterla di essere preda di quelle che Napoleon Hill chiama le 6 paure fondamentali.
Paura di invecchiare, paura di morire, paura delle critiche, paura della povertà, paura della malattia, paura della debolezza…
Smettetela di pensare. Iniziate a riflettere.
Vivere all’ombra di sé stessi non piace a nessuno.
Solo che, non ci si rende nemmeno conto di farlo.
Quante cose non conoscete che potrebbero cambiarvi la vita?
Il cosiddetto Segreto, l’antico Huna, l’Identità del Sè tramite Ho’oponopono, la PNL, la fisica quantistica, il taoismo e tutta la filosofia Zen/Chan.
Tutte vi incitano ad una cosa.
Vivere, davvero.

Gli dei ci invidiano, perchè ogni momento, ogni attimo, potrebbe essere l’ultimo. Ed il più bello.”

Lasciatevi trasportare da ogni profumo. Lasciatevi dominare da ogni emozione.
Siate creatori della vostra vita.
Siete fatti per dominare, non per essere dominati; tanto meno essere dominati dal proprio Io.
Apprezzate ciò che avete ma voletene di più.
Rimpiangerete tutto ciò che non compiete, rimpiangerete ogni secondo sprecato.
E non sarà piacevole.
Dice il saggio professore, “succhiate il midollo della vita”.
E forse, il segreto è tutto qui.

“Forse il problema è che, per non ammettere di avere sbagliato tutte quelle volte, continuo ad errare.”

Lestat

 

3 Risposte to “HORATIUS”

  1. Brìkelos Says:

    « Andai nei boschi per vivere con saggezza e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. », per citare quel caro professore.
    Vivere.
    Il rintocco inesistente dei sorrisi, il cigolare delle altalene, come le risate acute di un bambino su uno scivolo. Vivere. Vivere sulle nuvole.
    …pian piano, questo bambino ha capito che l’Everest è il posto più bello del mondo.

  2. Bella quella frase degli dei.

  3. Mi domando, perché lo fai?
    Cosa ti spinge?
    Non è disinteressata curiosità, il voler sapere le ragioni di questo post.
    Forse, è volontà di sentire vere queste affermazioni.
    Non solo riconoscerle vere, ma sentirle vere.

    Non c’è l’opzione “corsivo” che avrebbe reso più intenso l’impatto con quest’ultima affermazione. Maledizione.

    Dome=)

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