Denti d’avorio levigato, fauci voraci e un animo incontentabile. Tu, chiunque tu sia, vedi Luce, laddove io solo Buio pesto. Solo dei suoni raccapriccianti provengono da lì… Violini, ruggiti e ringhiare di bestia feroce.
Non c’è Luce qui dentro, solo male e perversione, e vortici nauseanti di emozioni riprovevoli. Mi guardo intorno, in questo vortice, e tutto ciò che provo è solo nausea, nausea della mia anima.
Non c’è Pace, solo corsa.
Guardo verso un traguardo che non esiste, e trovo solo il vuoto: profondo ed ineluttabile…
Morirò per overdose di curiosità.
gennaio 3, 2012 a 11:43 pm
Una morte quasi trionfale, piacevole da vivere, oserei dire.
gennaio 4, 2012 a 2:59 am
E’ un onore averti qui.
Sì, trionfale, ma lenta e piena d’agonia.
gennaio 25, 2012 a 3:17 am
Vedo che ancora scrivi. Mi fa piacere.