Archivio per Marzo, 2008

Riflessione#7

Posted in Insensato on Marzo 18, 2008 by skyinthesea

Idealismo. Realtà. Perfezioni. Lacune. Pregi. Difetti.
Paradossi. Ovvietà. Logica. Irrealtà.

Calma. Agitazione. Immobilità. Reazione.

Opposti? Complementari.
Yin/Yang, esistono nella nostra concezione da millenni, ogni filosofo vi è pervenuto, eppure io non riesco a comprenderli a pieno. L’esistenza è fatta di opposti che si completano, ma io sono un singolo elemento. L’esistenza non può essere legata ad un’altra persona che non si trova. Lo yin non esiste senza lo yang; significa che io non esisto senza un’altra persona?

 

La perfezione che io inseguo sembra non volersi far raggiungere. Mi sono sempre impegnato nel salire questa scalinata, ma ogni volta che mi sono fermato a riprendere fiato, alzavo gli occhi e vedevo centinaia, migliaia di altri gradini.

 

La fine. Si può avere una fine, per piacere?

 

E’ la fatica che non mi fa vedere l’arrivo, ma aldilà delle motivazioni, esso è invisibile. Ci sarà un arrivo? Sarà la morte? Non credo, non sarebbe mai così privo di senso l’esistere.
Correre senza metà significa essere degli stolti. Non si corre a vuoto, eppure sono diciassette anni che non faccio altro. Ho sempre ottenuto ciò che mi ero prefissato, ma non è mai stato qualcosa di definitivo.

 

Dav, sto perdendo di emotività, me ne rendo conto mentre scrivo: tutto ciò è un discorso che manca di filo logico e, soprattutto, di intensità emotiva.

Non riesco ad avere un’identità, ad essere il migliore in qualcosa. Tutti hanno un sogno, si dice. Io rispondo che non è così. Nessuno sa cosa vuole, nessuno impone la sua volontà alla sua vita. Siamo tutti alla mercè di essa. Nessuna dannatissima persona ha capito niente della sua vita. Chi sono io per giudicarlo? Nessuno. La mia è un’ipotesi; tuttavia, quando esco di casa, e vedo un mare di tronchi in preda ad un torrente, la mia ipotesi non fa altro che rafforzarsi.
Ci si nasconde in un angolo sperando che il cattivo vada via, ci si affida a forze che nemmeno si conosce, e che si creano per l’occasione, come più ci fa comodo. Questa non è religione, questo non è vivere. Il mio problema è che non ho un sogno, e tento di consolarmi guardando la tristezza delle altre persone. Ma non provo consolazione, ciò che provo è solo… un misto fra rabbia, rassegnazione, odio, eccitazione..

Non ho un sogno. Ho ideali alti, ma non ho un sogno. Non so cosa vorrei essere. Mi viene detto “ decidi che lavoro fare, poi è tutto lì”… La vita non è tutto qui. Il cervello umano è una macchina per l’apprendimento non sfruttata, il corpo umano è un meccanismo così ampio che ci accontentiamo di correre e camminare per non faticare nello scoprirci. Eppure mi sento schiacciato da così tante possibilità. .Non ho un mio piccolo dove essere grande. Mi spingo ogni oltre limite per scoprire altri limiti. Non ho un mio piccolo dove essere grande.

Mi trovo posto sul sellino di una bicicletta e pedalo all’impazzata, rincorrendo persone che non vedo, per arrivare ad un traguardo che non è definito. Non invisibile. Indefinito

Non ho un Io.
Allenamenti fino allo stremo delle forze, letture ai limiti della comprensione, studi approfonditi di materie che nessuno conosce, ha un senso?

Rincorro disperatamente la perfezione in ogni cosa che faccio, senza avere un punto fisso, senza riposo. Ma la perfezione in ogni cosa che faccio non è possibile, non mi porterà ad avere un ego, non mi porterà ad essere qualcosa.

Perfetto? Ci sarà sempre un gradino più in là, perché la vita è l’oceano più vasto… O la fossa più profonda, dipende dall’altezza dell’osservatore.

Quote#1

Posted in Solitudine on Marzo 17, 2008 by skyinthesea

” Perché dipendere dagli altri? Possiamo risolverli da soli i nostri problemi. Ho vissuto fino ad ora senza aiuto. Ho mandato giù tutte le cose brutte e ho tirato avanti fino ad oggi da solo. Quando ero bambino non potevo fare niente da solo. Mi sono dovuto fidare della gente. Esisto perché altre persone sono esistite prima di me. Ma io vivo bene da solo… I mezzi per cavarmela ce li ho e non sono più un bambino… È una bugia, non capisco niente! Sono così confuso… Vorrei non aver bisogno di nessuno. Ma come potrei mai riuscirci? Ditemelo… … Ditemelo! Vuol dire che forse anch’io ho bisogno di qualcuno? “

Tania

Posted in Solitudine on Marzo 5, 2008 by skyinthesea

E così velocemente come sei entrata nella mia vita, altrettanto velocemente ne sei uscita, come la bellezza di una goccia di pioggia che riflette le mille luci dell’arcobaleno, che subito si infrange sul suolo.
Ti ho incontrata per la prima volta qualche giorno fa, davanti al cancello di casa mia. Avevi i capelli sciolti, cadenti dolcemente sulle spalle, che splendevano alla luce del sole. Gli occhi così innocenti, profondi, che il sole faceva sembrare celesti dal verde che erano. Il viso aveva dei lineamenti delicatissimi, quasi candidi. Vestita in abiti normalissimi, jeans con camicetta, mi hai subito rivolto la parola. Non sapevo che da quelle poche parole sarebbe scaturito qualcosa di così grande bellezza. Ci siamo conosciuti meglio e sei venuta un paio di volte a casa mia, sempre come amica. Mi facevi domande sui libri che avevo in camera, e lo facevi con la curiosità e lo stupore di un bambino, di chi non ha altro che la sincerità dietro sé. Ti rispondevo quasi timoroso per le sensazioni che avrei potuto suscitare in te, ma alla vista del tuo bellissimo sorriso non c’erano timori che tenessero. Parlammo di tutto, persino di Dio, e ogni volta ti vedevo così semplice da farmi quasi paura. Non c’era arroganza nei tuoi discorsi, non c’era malizia nelle tue affermazioni.
Quando parlammo dell’amore, parlando di un tuo ex ti uscì una lacrima e ti abbracciai…
Quando mi guardasti negli occhi, tutto ciò che dicesti fu “anche tu sei stato male, ne sono sicura”…

In quel momento sentivo la tua mano accarezzarmi, avevi la pelle morbida e liscia come la seta, accompagnavo il movimento con la faccia e misi la mia mano sopra la tua… Avrei voluto che quel momento non finisse mai.

Ho sentito l’affetto sincero in quel tuo gesto spontaneo, ho sentito che mi eri vicina. Ed io lo ero a te.

 

A te, che conoscevo da così poco tempo, e di cui potevo ancora così tanto dubitare.
Mi hai raccontato dei molti problemi che hai avuto in famiglia, e lo hai fatto sorridendo, con un sorriso che non scorderò mai, un misto tra rassegnazione ed allegria.

Poi oggi pomeriggio, mi hai telefonato per dirmi che alla fine saresti dovuta tornare dai tuoi parenti in Polonia. Una freccia mi trafisse il cuore. Stava succedendo di nuovo, per l’ennesima volta. Ti stavo perdendo, o ti avrei persa.

Ma poi mi resi conto che forse eri un dono. Sei comparsa per insegnarmi come nella vita si debba andare avanti nonostante tutti i problemi che si abbiano, perché la vita è il dono più prezioso che abbiamo, e non possiamo sprecarlo stando male.

Tania, tu mi hai insegnato che la forza per andare avanti nella vita la si deve trovare sempre. Hai preso questo ragazzo, ossessionato ed esasperato dalla cultura, dal sapere, dallo studio, dalla competizione, e gli hai iniettato una dose di tranquillanti. Gli hai ricordato che la vita è fatta anche di piccoli piaceri, e non solo di una corsa contro qualche chimerico mostro, e non te ne ringrazierò mai abbastanza.

Tania, tu che, così solare, sei riuscita a conquistarmi con il tuo essere te stessa, spero che risolva tutti i tuoi problemi, e che mantenga per sempre il sorriso che ti contraddistingue e che mi ha fatto affezionare così tanto a te!

 

Tania… Io….

Barcellona 2008

Posted in Uncategorized on Marzo 3, 2008 by skyinthesea

Di ritorno dal camposcuola: SPETTACOLO !
5 Giorni veramente assurdi… 7 ore di sonno in 5 giorni…
PAGELLE!

Matteo: Non riesco a starci insieme per più di 10 minuti senza che lui debba pronunciare la fatidica frase: “TORNO SUBITO”, per poi ricomparire circa 5 ore dopo, dopo aver districato complesse questioni burocratico-sociali.
INDAFFARATO.

Valerio: Corre per i corridori in pantaloncini e canottiera bestemmiando contro Livio che lo ha chiuso fuori camera praticamente in mutande. Si fa riconoscere quando rientra in albergo per la sonorità delle bestemmie. Canta insieme a me canzoni irlandesi in un pub irlandese. Un tajo come al solito.
POGUES/MOSCONI!

Livio: … Difficile giudicarlo! Ha dei momenti di pausa che si alternano a scatti d’ira molesta/funesta (cit. Argo ahahah) che si concludono con gesti inconsulti, tipo il gettare la carta della camera per poi cchiudere la porta. Rosica tantissimo per non avere il telefono nel bagno e chiama i compagni di classe anche per sapere quanti telefoni abbiano. Ha delle uscite assurde che mi fanno ridere anche senza un preciso motivo. MIXA tutto ciò che è liquido e si trasferisce nella vasca da bagno per vivere più tranquillamente. Deve ancora misurarmi il livello di potenza.
GENIALE.

Andrea: aahahahahhahahahahahahahahah che grande. “Io stasera non voglio sentirmi male”. … 4 ore dopo …. “Aiutateme a sdraiammo sennò non me reggo in piedi”

Anche lui, degno compare di Livio, fa delle battute che mi fanno ridere senza logica. Una sera decide di ammutinarsi e affianca Giovanna nel prendermi per il culo.

GENIALE(2)

Michele: Da ubriaco è ancora più divertente. Si arrabbia perché non riesce a dire la capitale dello zimbabwe e getta delle cose dalla finestra in preda all’alcool. Rosica sul calcio come sempre.
GEOGRAFO.

Giovanna: Prevedibile, scontata, noiosa, simpatica, ma, sopra tutto, COSCIENTE!
Protagonista di una gara di lucidità con Michele la prima sera che l’ho conosciuta, insiste nel dire che le coperte le fregavo io a lei e che ho 17 anni.

MAH!

Sofia: Non ho molto da scrivere su di lei J Protagonista di un flirt sospetto con Michele, è testimone con video del duo irlandese manuel/valerio! La prima sera che la conosco tenta insistentemente di entrare col gomito nella mia spina dorsale.
ESTROVERSA

Alessandro: EROICO! Cerca in tutti i modi di tranquillizzare gli animi quando nella camera regna il panico. Ha una voce uguale alla mia al telefono e viene anche scambiato per me. Pratica il taekwon-do e riesce a pronunciare con facilità nomi di armi jappo/cinesi che anche a me danno problemi.
VALIUM

Francesco: Mi nomina “LA BRANDA” e inizia a chiamarmici per tutto il viaggio. Aspetto ancora che mi pesti, nel frattempo mi nascondo sotto qualche materasso,sperando che lui non mi veda!
Non sembra, ma c’ha una cultura assurda, soprattutto se si parla di Roma, della squadra come della città.

ROMANISTA ROMANO DE ROMA.

Valentina: Bla bla bla bla bla bla bla! Si lamenta per ogni cosa ! E l’organizzazione , e i trasporti, e la puzza, e bla bla bla. Mi trascina per molti negozi, ma mi fa sempre spaccare dalle risate, soprattutto con delle uscite apparentemente private. Non ha peli sulla lingua sta ragazza!
IRRIVERENTE!

Chiara: Mi è dispiaciuto un sacco vederla col rodimento di culo per un sacco di tempo, ma vabbè! Anche lei complice di vale nel trascinarmi da un negozio all’altro, però almeno ne comprano di roba!
COMBATTIVA.

Laura: Ha un equilibrio DECISAMENTE precario, ed è DECISAMENTE romanista. Si fa notare un po’ di meno, quindi non ho tantissimo da dire su di lei. Però mi tiene un sacco di compagnia mentre andiamo in giro! Anche lei non ha molti peli sulla lingua eh ! J

Miriam P.: Anche lei se ne sta più quieta, ma fa a gara con me a chi si sfascia prima il ginocchio, durante la gita, il cui nome più appropriato sarebbe “camminafinchètereggonolegambeepregaaffinchènontisispezzino”

Valentina+Chiara+Laura+Miriam: Gruppo fantastico J

Miriam S. : Non ci parlo quasi per niente, ma mi fa morire quando se ne esce con la frase tipica di Francesco… “Manuel, stavo parlando prima con (non ricordo chi) … Sei una branda!”

 

Barcellona: Con le sue puzze variegate, i monumenti in costruzione, ed i tassisti ladri, è riuscita ad essere la città più bella del mondo per questo stupendo camposcuola !

P.S Se ho scordato qualcuno ditemelo, provvederò subito. Non sono molto lucido al momento :D

Riflessione#6

Posted in Solitudine on Marzo 3, 2008 by skyinthesea
Ieri è stata una giornata piovosa. Ogni goccia che cadeva, portava con se un ricordo. E come ogni goccia esplodeva toccando terra, ogni ricordo si frantumava violentemente contro il cervello. Tutti ricordi felici, ma che proprio per questo facevano male. Ne deduco che i ricordi felici possono essere una lama a doppio taglio.C.