Archivio per Gennaio, 2008

Riflessione#5

Posted in Solitudine on Gennaio 31, 2008 by skyinthesea

C’è un tempo per amare, un tempo per soffrire, un tempo per imparare, e lentamente crescere: soli.

Sì sì, molte volte capita; la tipica ribellione ai genitori: normalissimo. Dicono.

Iniziai a chiedermi, perchè lo fanno?
Le spiegazioni potrebbero essere molteplici: affetto, protettivismo, ansia, etc.
Ma tutto ciò non regge, semplicemente. Non regge affatto. Non è una spiegazione plausibile per una vita di clandestinità. Perchè non posso vivere ciò che adoro? Perchè devo essere sempre nascosto? Perchè guardandomi allo specchio debbo immaginarmi incappucciato? Perchè … ?
E’ da quando ho 12 anni che la storia va avanti. Sono sempre stato portato per ciò che amavo, eppure ho sempre dovuto nascondermi. Breakdance, skateboard, calcio ed ora tricking. Una vita passata a nascondere ciò che si ama, una vita non vissuta.

“Hai avuto ottimi risultati!!!!” “Sei stato bravissimo!” “Coraggio, NON ARRENDERTI!”

Ah… Quante volte ho sognato di sentirmi dire queste cose.  Eppure non sono mai arrivate. E mi ci sono dovuto abituare. Non essere apprezzato per i risultati che ho sempre avuto; essere criticato per le poche volte che ho sbagliato in ambiti a me pressochè estranei; essere totalmente abbandonato nei momenti di tristezza… Questa è stata la mia formazione. Non mi dispiace più di tanto, è stato così. Inutile piangere sul latte versato.

Inutile davvero.

Ma ogni volta che una nuova briciola di sale cade sulla ferita, il dolore è lancinante più che mai.
E quanto fa male guardare al futuro che non avrò mai, quanto dolore, quante lacrime… Perchè non ho fatto ciò che amavo.

Divertente vero?

Riflessione#4

Posted in Riflessioni on Gennaio 27, 2008 by skyinthesea

Endorphine

” Sono stanco, estenuato, distrutto, la mia vista tentenna, la mia anima trema. L’acido lattico presente nei miei muscoli provoca un dolore indescrivibilmente lancinante, le mie ossa sono contuse, riesco a malapena a muoverle. Il sudore che scende dalla mia pelle è freddo, sento un forte calore nei polsi, una forza racchiusa ancora in me in grado di esplodere. Continuo ad allenarmi, i miei tendini sono come corde di chitarra, ogni urlo che mando fa uscire energia e dolore.. Sento l’intenso sapore del sangue nella mia bocca, le vene pompano fino allo stremo, il respiro è faticoso, ma non esiste riposo. Un urlo, un’altra contusione, ancora sangue che pervade il mio gusto. Non sto combattendo contro nessuno, sto combattendo con me stesso: ormai sono giunto al limite? Non esiste limite. Un’ ultima esalazione, un’ultimo colpo, un’ultimo ramo che si spezza, un’ultimo calo di vista.. ed ecco la Vita. Non sento più dolore, la mia mente è libera, la mia nuova forza sta uscendo: il cielo è più limpido, il mio udito percepisce anche il dolce movimento delle foglie degli alberi, la mia vista mi permette di ammirare la bellezza della natura, il mio corpo ha vigore, la mia mente ha vigore, il mio IO ha nuovamente vigore. Sono di nuovo pronto, voglio di nuovo superare me stesso, voglio vincere i pregiudizi che si hanno sulle capacità umane. Nemmeno un muro di ingiurie e bugie potrà abbattermi, nemmeno l’avarizia e il bassofondo del vigliacco, nemmeno la superiorità di chi ha un potere labile come chi si diverte a comandare un popolo di pecore potrà fermarmi. Io soffrirò il dolore, il sangue, lo scheletro della libertà che tenterà di sfaldarsi, ma continuerò, finchè non svanirà tutto. E potrò sentirmi Libero e Vivo. La mia battaglia non finisce, il mio allenamento non finisce.. Non posso permettermi di rallentare il corso del mio cammino per nessuno, o forse potrò rallentare un minuto per far entrare nella mia vita una sola entità.. L’ Amore. “

Riflessione#3

Posted in Solitudine on Gennaio 23, 2008 by skyinthesea

Solo. E’ mezzanotte, dovrei andare a letto, domani ho una visita. A letto? No, a letto no! Dormire è un’arma a doppio taglio. Stare nel letto, rigirarsi, pensare. Non voglio pensare, nè voglio trovarmi dinanzi a me stesso, solo. Un falso specchio che non fa riflesso.
So che ci sei, ma non ti trovo…

Dove ?

“Credi nell’amore, se credi nell’altra persona, essa sarà vicino a te, pronta a cullarti”
Non mi ricordo di te, non ricordo la tua faccia: come faccio a credere in qualcosa che non ricordo? Ti immagino in ogni cosa che faccio, in ogni gesto che compio, in ogni profumo, in ogni alone; sfocata, non definita.

Perché non sei qui con me ? Perché mi hai abbandonato, solo con la compagnia di ombre senz’anima? Perché sei stata così crudele? Un bambino in fasce abbandonato dalla madre, o un nocchiere che ha perso la stella che lo guidava.

Bendato, non riesco a vedere nulla, tuttavia ecco due stelle; sembrano volermi guidare. Sento il loro calore, sento che l’amo, riamato. Sto forse cercando ciò che manca in te nell’immaginazione? Sto scappando dalla nuda realtà creando una chimera?
Ma queste stelle sembrano sempre più reali, si avvicinano, sembrano voler gridare la loro reale esistenza. Quel disperato grido sembra penetrarmi nel profondo, impetuoso nella sua voglia d’essere.

 

Gli occhi di una donna sanno essere dei fari nell’oscurità.

Riflessione#2

Posted in Riflessioni on Gennaio 20, 2008 by skyinthesea

Non voglio parlare di psicoanalisi o chissà che;
ho sempre più il desiderio di far le cose
piu semplici possibili
e il desiderio deriva direttamente da ciò che
in qualche modo
mi ‘coglie’
in quei rari attimi
che sai
è qualcosa che assolutamente non riesco a ricordare
10 minuti
dopo averlo provato
diciamo inoltre
che aver letto

le poesie di pascoli di natale
in qualche modo
mi porta a pensare
che realmente
non siamo nulla più che
un gatto
in una stanza
dove filtra della luce
tramite le tende
scosse
un gatto che guarda all’indietro
con occhi piccoli
non siamo altro più che
pochi semplici istinti
e semplicità
e tutto ciò che
si fa OLTRE
AL DI FUORI di questi istinti
e di questa innata semplicità
è cio che ‘dovremmo’ chiamare vivere
lavorare, studiare, far carriera, tutto quanto
è qualcosa di non congeniale
a questo piccolo gatto
e quando il piccolo gatto
se ne accorge
aiutato
da
1. la memoria che inizia a premere
2. vicissitudini e coincidenze
a quel punto
quel gatto
degenera

Riflessione#1

Posted in Solitudine on Gennaio 20, 2008 by skyinthesea
Ho appena fatto la doccia, ho i capelli bagnati… Sento ogni goccia d’acqua scendermi lungo la schiena per poi finire per terra in quel suo malinconico “plic”
Ero sotto la doccia, l’acqua si abbatteva sul mio corpo, ed io ero fermo; passivo.
Riflettevo su non so cosa, perso in un giardino di rose appassite, cercando una speranza che forse non morirà mai, ma che di sicuro è difficilissima da trovarsi.
Sto male e sono solo. Sono solo e sono triste.

Ripenso al profumo dei tuoi capelli,

all’inebriante sentore della tua vicinanza,

alla dolce voce con cui mi dicevi “ti amo”

Quei momenti sono andati, e non torneranno mai più. Sono il mio passato… Tutti sono inseguiti dal passato; c’è chi sceglie di compiangerlo, chi vi trova rifugio dal presente, e chi semplicemente lo ricorda. Nel mio presente di solitudine non posso fare altro che compiangerlo.
Non sai quanto mi manca una come te, una che sappia farmi sentire bene… perché io non sto bene… non riesco ad essere me stesso, non riesco ad essere completo, c’è sempre qualcosa che mi manca. E purtroppo non è la stessa mancanza che avverto sul piano fisico, e che quindi mi spinge a migliorare… è una mancanza agonica, che surrettiziamente instaura tristezza nel mio cuore.

Ti ricerco, senza avere una determinata immagine di te.