Posted in Uncategorized on gennaio 27, 2010 by skyinthesea

I needed you so bad.
So.
Fucking.
Bad.

CRASH

Posted in Uncategorized on gennaio 25, 2010 by skyinthesea

Crash.

Il suono di un vetro che si rompe.

Crash.

Il suono di un diamante che si spezza.

Crash.

Il suono di un sogno che finisce.

Non si ha mai la certezza di un passo avventato, specialmente se quel passo ti porta al di là del bene; specialmente se quel passo è compiuto danzando tra spirali di arcobaleno e fiammanti note di scale d’organo in mogano. Senti il pianista che suona, suona per te. Solo per te. Durante quel passo che non sembra finire mai, quando dall’altra parte non vedi altro che Sorrisi e Carezze, lui suona la melodia della tua Anima, che zampetta tra un fosso colmo d’amore ed uno colmo d’odio. Suona quella musica in cui riesci a vedere e a sentire tutto; quadri, persino dei quadri. Quadri che piangono e quadri che sorridono; quadri che cantano e quadri che sussurrano; quadri che levano le bandiere e quadri dagli sguardi sporchi. E ci senti il terrore, il terrore di non riuscire a vivere una vita bella come quella sinfonia, che nonostante tutto rappresenta te. E’ la tua armonia, ma hai mai saputo come viverti? Tutto durante quel passo.

Accade tutto durante un passo.
Un passo che ti fa provare.
Sentire.

Essere.

Colori fatti di lacrime e sorrisi, ruggiti di vocali non pronunciate; quelle vocali che, durante la danza nell’Attimo Sacro, si accoltellano nella tua gola nella speranza di non uscire mai. Non vogliono morire, ma vorrebbero smettere di vivere. Vorrebbero non essere mai pronunciate. Vorrebbero non imbattersi mai nell’aria pura, in quella che per te è vitale ma che potrebbe facilmente soffocarle. Gridano di smettere, gridano di non danzare più. Perché se danzi, sei felice. E loro sono costrette al parto.
Avete mai assistito al parto di una vocale? Ti chiedi come facciano, a partorire, delle cose che neanche esistono.
Ma in quel momento, esistono tanto quanto esisti tu. Forse più reali di te.
E ti rendi conto che l’Amore che hai intorno è loro figlio.
E l’odio.
Il fratello cattivo, quello venuto male.

La melodia si interrompe

Crash.

GIUSTIZIA

Posted in Uncategorized on gennaio 13, 2010 by skyinthesea
Non esiste un concetto od un altro nella via per la Giustizia Suprema, poichè ogni concetto nel suo grado più alto implica in sè le caratteristiche del suo oppposto.
Perseguire la perfezione non significa pertanto possedere l’una o l’altra qualità,
ma possederle entrambe, cosicchè l’idea stessa di concetto andrà distruggendosi,
e con essa le limitazioni da sé imposte, per lasciare spazio al vuoto della Giustizia.

Posted in Uncategorized on gennaio 10, 2010 by skyinthesea

“La bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe del prato
Quando il vento vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
Perché non ti riesca”


-Emily Dickinson-

MONOTONIA

Posted in Uncategorized on gennaio 8, 2010 by skyinthesea

Sono tornato, sono tornato per voi.
Per favore, datemi ascolto, poichè sono qui esclusivamente per deliziarvi.
Non ho altri modi per vivere, se non quelli di vedere le emozioni riflesse nei volti di chi mi ascolta.
Nei momenti come questo, nei momenti di Pieno Vuoto, riesco a tornare, per perseguitare la mia ombra e cacciarla, così da scacciare i fantasmi che attaccano i fanciulli, spaventandoli sotto il letto.
Tigre! Tigre che non sei altro!
Tu che azzanni gli spettri dei miei ideali e graffi la mia notte, declamando al mondo il tuo orgoglio e la tua vanità!
Dei del cielo, che regolate lo scorrere del vento, concedetemi di uccidere farfalle negli stagni di ninfe cantando e ballando le vostre lodi, affinché non dimentichi mai che il Dolore mi ha reso ciò che sono, affinché non dimentichi mai che le farfalle, alla fine, bruciano!

E non ritornano.
Se non per perseguitarti.

Lestat

Posted in Uncategorized on gennaio 6, 2010 by skyinthesea

“Dovete acquisire il dono di ignorare coloro a cui non piacete. Per mia esperienza, coloro a cui non piacete sono divisi in due categorie: gli stupidi e gli invidiosi. Gli stupidi vi apprezzeranno tra cinque anni; gli invidiosi, mai”

Resoconto Pesaro.

Posted in Uncategorized on dicembre 14, 2009 by skyinthesea
  1. La prima parte la dedico ad Andrea, un ragazzo di 25 anni che ho conosciuto appena arrivato in palestra. Era un tronco di legno, non gli avrei dato tanto all’inizio.
    Poi l’ho conosciuto meglio, abbiamo legato e ci siamo sostenuti a vicenda fino a ieri, quando ha avuto l’occasione di provare tutto ciò che avevo visto in lui, da amico recente: un cuore grande tanto quanto la sua voglia di far bene.
    Un anno passato a fare sacrifici, ad allenarsi, a prendere botte, è servito a dargli il risultato che merita: l’ORO.
    Sono colmo di felicità e di orgoglio verso questo amico che mi ha sostenuto in alcuni momenti bui e che mi ha sempre incoraggiato, da quando lo conosco, nei miei sogni.
    Grandissimo Andrea, ribadisco che sei la cintura Verde col cuore più grande che io conosca.
  2. La seconda parte la dedico a Valentino ed Eleonora.
    Sul primo c’è poco da dire… Era teso come una corda di violino… Senza motivo.
    Si è dimostrato un vero alieno nel combattimento, un mostro di scioltezza e tecnica. Assolutamente fenomenale. Due combattimenti uno più spettacolare dell’altro.
    Quanto ad Eleonora… “Riccia, nana, ciccia& brufoli!”(testuali parole) ma anche lei ha tirato fuori una grinta sovrumana. 3 punti negli ultimi 3 secondi d’incontro con un avversaria che guardava dall’alto in basso.  Si commenta da solo, no?
  3. La terza parte la dedico al mio istruttore, il super-uomo.
    Credo di dovergli la medaglia più di quanto io la debba a me stesso, nonostante per problemi tecnici l’abbia deluso.
    Spero non ricapiti più
  4. La quarta, la dedico alla mia esperienza.
    Grandiosa esperienza di vita, devo ammetterlo, ma pessima esperienza a livello di gara.
    All’arrivo, la voglia di combattere già si faceva sentire.
    Assolutamente privo di tensione o preoccupazione, non vedevo l’ora di salire sul tatami, e quando è arrivata l’ora… Si è trasformato in un incubo.
    Gli avversari non erano un gran ché, devo ammetterlo, e quello più temerario è stato il mio paradenti.
    Non lasciando passare aria, mi ha costretto ad incontri praticamente in apnea, utilizzando pause e qualsiasi mezzo pur di respirare -di tanto in tanto.
    Anche gli addetti alla crocerossa, lì per verificare che tutto fosse apposto, si son resi conto che ero diventato bianco cadaverico. Tuttavia, ho tenuto duro.
    Nell’incontro valido per l’oro, ho letteralmente sommerso di calci il mio avversario, pur essendo in apnea. Non sono riuscito a seguire i consigli del mio istruttore in quanto ero in debito d’ossigeno palese, e non riuscivo a fare le cose che mi venivano chieste.
    Alla fine, ho ricevuto un calcio da parte sua alla gola, già traumatizzata dalla carenza d’ossigeno. Sono finito a terra, conteggiato, ma all’ “8″ ho deciso che non avrei mollato.
    L’arbitro mi concede 40 secondi di recupero, trascorsi i quali mi porto al centro del tatami per finire l’incontro e… La vittoria viene assegnata a lui.
    I 40 secondi di recupero sono stati in realtà sottratti all’incontro con una pausa inesistente che quindi mi ha portato alla sconfitta per 8-7.
    Tristissimo epilogo di una tristissima gara dove non ho utilizzato nemmeno 1/10 dei calci che so fare.
    Dalla tribuna, gli amici mi hanno pure detto che 2-3 dei miei colpi palesemente andati a segno non sono stati assegnati. Ma questa, cari amici, è tutta un’altra storia.

Posted in Uncategorized on dicembre 5, 2009 by skyinthesea

“Ma permettimi di sorridere un poco nello scoprirti già trepidante.
La donna che si riprometteva di scrivermi fino alla fine.”

E’ così, quasi.. Surreale.
Gela il vento.
Forse dovrei chiudere le finestre.

Lestat

NIHIL

Posted in Uncategorized on dicembre 2, 2009 by skyinthesea

Ecco, ecco.
Una stanza vuota dalle pareti di bianco. Solo, esclusivamente, bianco.
In oriente, il bianco è il colore del lutto.
C’è un interruttore, sulla destra, con scritto “Disattiva”; è spostato su ON.

Tira vento in questa stanza. Non so da dove entri, ma è un vento tagliente che sferza sulle pareti come a volerle graffiare.
Graffi d’odio e di tristezza, graffi di grida e di silenzi. I silenzi, quelli sì, graffiano, e parlano il linguaggio delle foglie e del polline.
Il Vento, sembra tacere, ma la mia Luna, Selene, è sempre presente.
Armand, mi manca il nostro té.

Nihil.

Lestat

Posted in Riflessioni on novembre 21, 2009 by skyinthesea

La crudeltà è questione di punti di vista.